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Khadim, 24

 

Sono nato il sedici luglio del 1991 in Senegal, a Dakar. All'età di sette anni mi sono iscritto a scuola ed ho frequentato le elementari e le medie. Mio padre è immigrato in Italia e vive qui da ormai trent'anni. Quando avevo diciassette anni ha deciso di richiedere il Ricongiungimento Familiare per fare in modo che io lo raggiungessi e continuassi gli studi. Il dodici marzo del 2009 ho fatto i documenti e sono partito per Sassari, passando per Roma. Ho subito iniziato ad integrarmi: mi sono iscritto alla scuola alberghiera ed ho fatto cinque anni di superiori prendendo la qualifica, il diploma e lavorando contemporaneamente nel settore della ristorazione. Finita la scuola ho continuato a lavorare. Nella nostra famiglia siamo in pochi rispetto alla tradizione, due figli: io e mia sorella Fatou, che ha trent'anni. Lei è sempre stata in Senegal e adesso lavora nel settore commerciale. Ho un bel rapporto con la mia famiglia ma è dura per via della distanza. Loro sono lì e noi siamo qua, ci mancano tanto. Io e mio padre torniamo spesso, facciamo le vacanze e andiamo a trovare la famiglia.

Il mio ricordo più lontano è il primo giorno che sono andato a scuola, ero molto contento. Lo aspettavo da piccolissimo: stare con i compagni e con gli amici, era bello.

Il mio colore preferito è il blu, perché secondo me è il colore più bello. Il cielo e molte cose che ci circondano sono blu.

Ho paura di perdere qualcuno che mi sta vicino, un mio caro. Non ho paura per il mio avvenire, sono ambizioso e credo nel futuro.

Un'opera? Sceglierei un film che mi piace tanto, The Wolf of Wall Street. Mi piace perché ti insegna e ti motiva, io sono una persona positiva e voglio spingere per andare avanti.

Sogno di realizzare tante cose importanti e belle, che diano possibilità agli altri. Sogno anche di inventare qualcosa per aiutare gli stranieri e chi emigra. In questo momento non mi piace quello che sta succedendo.

Mi auguro di realizzare i miei sogni, i miei desideri e di arrivare ad aiutare chi ha bisogno.

Ad uno sconosciuto afflitto da difficoltà o malattia, auguro di vivere bene e di poter ricevere il dono della felicità, la pace, la salute e la gioia. Come tutti.

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