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Rosaria, 50

 

Sono nata a Sassari il 26 marzo del 1968. Mi sono sempre sentita diversa da tutti e quasi fuori luogo rispetto agli abitanti di questa Terra, come se non fosse casa mia. Un sensazione molto profonda. Quando ero piccola, frequentavo la scuola materna, non mi sentivo così diversa. Forse grazie all'ambiente sano in cui mi sentivo accettata ed accolta. Il cambiamento è avvenuto durante le scuole medie, momento in cui il mio aspetto “diverso” è divenuto inaccettabile per gli altri. Questo mi ha portata a rifugiarmi nel mio mondo interiore. Ritenevo di non dover dare le perle ai porci insomma. Ho avuto molti conflitti con gli insegnanti, dato che tutto ciò che faceva parte del sistema scolastico era estremamente conformato, fenomeno che in questo periodo storico sta migliorando. L'etichettatura proiettata su un bambino di quell'età è difficile da rimuovere, anche dopo anni. Non ho frequentato le scuole superiori per via di una chiusura derivata dalle precedenti esperienze scolastiche e familiari. Ho iniziato a lavorare molto presto, decisione figlia del mio bisogno di indipendenza. Ho perso mia madre quando avevo vent'anni, un momento molto difficile ma questa grande sofferenza mi ha insegnato ad apprezzare molto di più la vita in ogni suo aspetto. Confrontarsi con la morte a quell'età è un'esperienza molto forte, se ne parla spesso in maniera astratta e distaccata ma avendo trascorso con lei gli ultimi momenti ho potuto davvero vedere cosa succede. In quel momento, non so perché, le ho fatto diverse domande: le ho chiesto che cosa vedesse e lei mi ha risposto di avere di fronte dell'acqua trasparente e di sentire un sole caldo, immagine che mi è apparsa chiara immediatamente. Poi mi sono sposata ed ho avuto questa meraviglia (indica sua figlia Margherita), nata proprio come la sognavo io. Le ho dato il nome di mia madre. È stata un'esperienza molto intesa, mia figlia è nata con una grave malformazione cardiaca e dopo averla vista subire due interventi, ho conosciuto davvero la mia forza. Di solito si dice che non dovrebbero esistere barriere tra esseri umani e con lei ho davvero provato questa sensazione, l'ho sentita come un'estensione del mio essere. È solo il corpo a separare gli individui anche se poi non è così. La prima volta in cui Margherita è stata operata aveva otto mesi ed io non ho mai avuto dubbi che sarebbe cresciuta forte e sana com'è adesso. Ovviamente questa esperienza ha tirato fuori la paura di perderla ma è stata più forte la pulsione alla vita e la sicurezza che comunque sarebbe cresciuta forte grazie al mio credere in lei. Mi sono dedicata interamente a mia figlia ed è una cosa che rifarei all'infinito, lo dico senza rammarico. Ho vissuto l'occuparmi di lei come un dono. È sempre stata un dono. Già da bambina era molto saggia, portandomi via spesso dalla realtà oggettiva verso una dimensione più sottile. Successivamente mi sono separata da suo padre, non ho mai interferito tra loro e tutt'ora godono di un bellissimo rapporto. Spesso i genitori usano i figli contro il proprio coniuge. I miei genitori erano separati e mia madre non ci ha mai parlato male di mio padre, ha cercato sempre di mantenere una visione pulita nei confronti del genitore. Ho affrontato diversi percorsi di crescita personale e spirituale per imparare a relazionarmi con le persone e con il mondo e sono certa che se si parte dal rispetto dello spazio altrui si può vivere con tutti. Ora che Margherita è cresciuta ho ripreso gli studi e mi sto diplomando, lei è stata uno stimolo molto forte in questo percorso. Sono convinta che la conoscenza vada oltre i titoli ma non avendo mai completato le superiori l'ho sempre vissuta come una mancanza.

Il mio primo ricordo? I suoni che sentivo dentro alla pancia di mia madre. La stessa sensazione che si prova sott'acqua, senti te stesso e anche ciò che accade fuori.

Il mio colore preferito è il blu. Mi da un senso di calma e relax, mi riporta al mare, uno dei posti dove a mio avviso ti puoi riposare anche se ci vado molto poco.

Non ho un colore preferito, mi piacciono tutti i colori e tutte le sfumature.

Ho paura dell'ignoranza. Secondo me può creare più danni della cattiveria: per esempio, una persona che compie una cattiveria come atto voluto mi spaventa meno di chi fa del male senza rendersene conto.

Mi piace tutto ciò che è espressione artistica. Tutto ciò che è stato creato a livello musicale, pittorico o artistico è generato dall'essere umano in quanto parte di una dimensione più ampia.

Sogno di riuscire veramente ad esprimere me stessa ed in questa espressione sentirmi un tutt'uno con gli altri, con ciò che mi circonda, come in una danza armonica.

Mi auguro di essere perfettamente congruente con ciò che sento e che voglio esprimere nella vita.

Ad uno sconosciuto auguro di essere liberamente felice.

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